Le proprietà curative del glucomannano

Pubblicato da Fernanda Smaniotto il

Il glucomannano è una polvere granulosa estratta dal tubero (o radice) del konjak, che appartiene alla famiglia delle Aracee, piante erbacee perenni di cui fa parte anche la calla. Intensamente coltivata in Giappone, questo tubero ha la forma di una mela gigantesca che può pesare parecchi chili. Dal suo centro emerge in primavera un’infiorescenza che si allarga a forma di cono e, nel giro di pochi giorni, assume un colore e una consistenza che lo rendono simile alla carne cruda. Anche l’odore che emana ricorda quella della carne in putrefazione, e, benché disgustoso, permette alla pianta di attirare gli insetti che impollinano, così, i piccoli fiori.

Perché usare il glucomannano

Il glucomannano non è nient’altro che la fibra contenuta nel tubero che, se polverizzata e sciolta in acqua, diventa così viscosa da dare origine a una soffice massa gelatinosa capace di aumentare il proprio volume di 60 volte circa; se poi l’ambiente è acido, come quello dello stomaco, si espande fino a 80-100 volte. Per questo motivo il glucomannano è ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante ed è indicato ai soggetti in sovrappeso che si trovano in un regime alimentare dietetico perché la massa viscosa, una volta ingerita, prima dà un grande senso di sazietà, poi, esercita un’azione lassativa che massaggia e pulisce le pareti intestinali, favorendo l’eliminazione delle feci. 

 

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